Il dimenticato
Abbandonai per poco
la neve serena
dove dormono i sementi
dei mai nati.
Forse mille e mille secoli fa
il mio cuore sonnambulo
rovesciò il calice traboccante
ai fiumi vuoti delle vene.
-Stormi di orologi sorvolano
il sogno del sogno di pietra-
Dentro i miei occhi bollenti
La tigre del giorno e la teoria
della notte
vanno cacciando per sentieri di fiori
Gialli
Blu e Rossi
Le carni della totale Assenza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele1 settembre 2010
quando la poesia è in splendida fantasia... bellissima complimenti e abbraccio
Frammento1 settembre 2010
...c'è sempre qualcosa di più nelle cose che leggo sulla tua pagina...
Amara9 dicembre 2010
...sospiro... perché non so comprendere questa allegoria dei colori... che non credo siano casuali... ma comunque... ritornando a leggere... ho avuto la sensazione di un...'tanto non mi avrete... io già non sono'... che bella...


