Misteri dell'Altissimo
Massimo Imperato
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Pago di solitudine, perenne pace,
infiniti silenzi in spazi sconfinati,
volle l'Altissimo ritrovar se stesso.
Scelse una forma nuova
colma di sua essenza.
Prodigo di semi riempì ogni pertugio.
Ebro di gioia, paziente, attese poi che i tempi
al Suo radioso ingegno avessero obbedito.
Ripose un ombra buia avanti la Sua Luce
e a contemplar si diede quel semplice creato.
Robusti ed alti alberi amando coccolava,
ad uno ad uno i frutti fissava innamorato.
Ancor oggi ripete il sacro rituale.
Prende per se i migliori, risemina i relitti
per dare poi l'occasione di essere raccolti.
Mentre Lui ben nascosto guarda con attenzione,
gli uomini non s'accorgono d'avere un occasione.
Scambiano il verde albero per paradiso eterno.
Piangono se la Mano li coglie a se trionfante.
Ancor peggio si dannano se vengon seminati.
I frutti ancor sui rami: sconvolti e disperati.
Sorride a ciò sereno il fulgido Creatore
sicuro che ciascuno ritornerà al Suo Amore.
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
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