Come venere

Sei sorta nuda
dal mare spumeggiante.
Varia sei tu, infinitamente
ti muovi in una via piena di luci
mentre la tua carezza
si trasforma in fiori.
Come un ruscello
rapido e sinuoso
tu ridi e danzi, e i tuoi piedi
cantano mentre cammini.
Sei un lampo, sottile e tagliente
io rimango immobile e muto
osservandoti nel buio
per vederti svanire in un
uno scoppio di risate.
Raccolgo una conchiglia
e l'ascolto
mi sussurra il tuo nome.
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis2 settembre 2010
Meravigliosi, musicali versi che si soffermano sull'intenso fascino di donna che ammalia con la sua bellezza e intensa personalità... Lirica piaciutissima
