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Impressioni 2 settembre 2010 · lettura 1 min · 2748 letture

Le ultime luci del centro

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mfm Luigi Mancini 368 poesie pubblicate
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Un uomo con un cane e una bambina... l'insegna "Kiss cafè" ancora accesa. Facce strane che vanno nei vicoli più scuri la polizia li controlla e spacceranno sicuri. Ci sono cose nelle cose che nascondono altre cose e fossi fatto a quest'ora non le sentirei pericolose. Seduto sui gradini di un bar chiuso un vecchio sputa sulle scarpe nere e col corriere della sera le fa tornare nuove. Una signora passa e il suo profumo amaro mi fa pensare a stanze grandi carta da parati colori opachi e pazzi che discutono del tempo. Cammino tra le ultime luci del centro. Una ragazzina seni generosi molto carina mi chiede se né ho voglia o no ma mi hanno già fottuto troppe volte e non ho voglia di pagare anche stanotte. Fossi fatto a quest'ora non mi mancherebbe lei fossi fatto a quest'ora nemmeno io mi mancherei.
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L'autore
mfm Luigi Mancini

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Commenti (6)

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Barbara Golini2 settembre 2010

bella questa tua voglia di non esserci, quest'osservare gli aspetti meno vistosi delle situazioni, i compromessi e le parole, i gesti e le azioni... bella!

Splendido Leotta Michele2 settembre 2010

poesia che appassiona che prende e ti fa riflettere ...ottima e ben colorita ... nel suo dire ...veramente splendida... complimenti

Ha un ritmo incalzante questa poesia versi che si leggono di un fiato, fotogrammi di vita sparsi nelle strade del centro di una città che conserva la sua struttura... E alla fine quello stordimento del quale si chiede aiuto, forse perché vagabondare per le strade a volte fa sciovolare fuori amarezze, e vorremmo solo essere anestetizzati. Wow mi è piaciuta tantissimo è veramente bella grazie!

Maria Giovanna Fronteddu2 settembre 2010

E' splendida questa tua descrizione della ricerca del non sentire, trapela una solitudine devastante che condivido e che sento molto simile al mio vissuto, strade silenzi luci e ombre senza volto. Piaciutissima!

Rita Minniti2 settembre 2010

Momenti di vita che si snodano freneticamente davanti ad occhi troppo svegli per sentirsene lontano. Momenti che parlano, attraverso le cose, di dolore, di rimpianti. Strade deserte e non, che raccontano la storia di cuori ed anime, mentre i ricordi attraversano i vicoli della sera, allo spegnersi delle sue ultime luci, e quell'io che soffre di lontananza in una lucidità che commuove. Molto sentita... molto bella!

neferlabella3 settembre 2010

Ogni volta c'è un cambiamento nei tuoi versi. In questa tua ci sei e non ci sei, sembra un nascondersi per guardare ciò che è stato e che sarà.Forse malinconia ma oggi che il mio mare è arrabbiato, mi calza perfettamente. Complimenti come sempre.