Senza l'estate
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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Estate di luci e colori, di suoni che sembrano più vivi. persino la pioggia è dirompente, persino il vento è potente. Senza leco di questa stagione tutto diventerà più mite, stemperato, forse più dolce... un piacere leggerti.
Un canto d'addio all'estate, nostalgico, di rimpianto: intorno i colori del paesaggio si spengono così come la nostra anima che sembra risospinta verso il torpore, un deprivarsi di forza e di energia. Ma tornerà nuovamente la luce... Un pensiero molto significativo che induce ad una profonda introspezione ed analisi. Come sempre, un testo non banale e dal messaggio incisivo.
Eh sì...mancherà a molti l'estate... io mi trasferirei ai tropici... Bellissima la tua ode a questa stagione fatta per il corpo e l'anima...
Sì, l'estate ci saluta, si accorciano le ore, ma, opinione del tutto personale, non sono molto d'accordo sui colori, i colori autunnali hanno un fascino incredibile nei loro toni tenui e sfumati. La natura metterà via i suoi abiti sgargianti e libertini per inseminare e dare nuova vita. Melanconica lirica.
Riflessione profonda e triste che ci parla della fine dell'estate. Senza l'estate è vero, tutto diventa grigio, sarà perché io la amo, per questo condivido il tuo pensiero. In versi nostalgici e profondi hai espresso magnificamente l'idea con immagini nitide ed espressive. Complimenti è molto bella!
Perde colore, il nostro cuore autunnale, ma non la natura, che, invece si prepara all'ultimo fuoco, sfoderando un'apoteosi di colori che ubriaca gli occhi... e l'anima s'inebria, prima del glaciale inverno.
Delizioso canto nostalgico in cui i colori sembrano sciogliersi e trasformarsi in pensieri di calda tristezza






