Abuso (dell'uso)
Saverio Chiti
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Silente or sto io
da solo, ammorbo i miei pensieri
e nella colpa affogo
il mio domani,
diffidando anche nell'avvenire
d'esser pio.
Osservo remissivo
il volo di gabbiani,
che s'accostano sol
per cibarsi dei miei occhi,
mentre sotto di me
in lontananza, onde di risacca
s'odon come rintocchi.
Marcerò solitario incontro
a questo mio divenire,
dove il tempo mio si dissolve
in ogni sua tacca
e laddove or risuona ogni suo perché,
io, credevo invano
sol di stupire.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Daniela Ferraro7 settembre 2010
Soffusa malinconia di chi ha preso pienamente atto della vita e del proprio destino incontro al quale, però, pure se da solo, marcerà deciso... Bellissimi versi carichi di profonda e consapevole umanità.

