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Riflessioni 4 settembre 2010 · lettura 2 min · 4202 letture

Vivere giorno per giorno

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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I dottori alla nascita di mio fratello, di dieci mesi e di sei chili, dissero a mia madre che non avrebbe avuto altri figli. Ma dopo dodici anni io nacqui, non atteso, temuto e non voluto. Anche mio fratello rimase per sempre choccato da quell'improvvisa intrusione. Mia madre, dopo tanti tentativi d'aborto falliti nel pianto della rassegnazione, attese titubante una bimba ed io la delusi. Odiava i contadini perché durante la guerra comprò un chilo d'olio da un bifolco per farmi le pappine e questi volle in cambio una branda, un materasso, un cuscino ed una coperta di lana. Fino a sei anni fui allevato come una bambina, coi boccoli, il grembiulino, le bambole, le cucine economiche ed i pentolini da cucina. Nel mio quartiere c'erano tanti figli di nessuno, figli della guerra, infelici, prepotenti, aggressivi che ogni giorno si battevano per la sopravvivenza, senza mai un sorriso, una parola dolce, una carezza. Confrontarsi con loro fu doloroso, amaro e difficile. Fui ingozzato di principi cristiani, falsi ed ipocriti come quelli dei politici che conobbi più tardi. Forse se non fosse stato così non sarei quello che sono: un uomo segnato ma sereno, che ha combattuto e sofferto, vivo dentro e fuori, fiero delle scalate che ha dovuto affrontare e delle vette che ha raggiunto, nella consapevolezza che la vita è un bene prezioso, ma che non ti viene mai regalato; te lo devi conquistare, giorno per giorno, perché nulla t'appartiene se non il tuo cuore, la tua mente, la tua anima. Ma il mondo può essere tuo se ti va di farne parte. Sali su questa giostra e gira, gira, gira fino a quando la musica non sarà finita e senza mai chiederti cosa sarà di te domani.
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L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (3)

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Maria Rosy4 settembre 2010

La vita è una giostra da affrontare con coraggio e chi meglio di me può capirti come figlia indesiderata è nata nell'assoluta povertà? Hai ragione ci siamo conquistati il diritto di vivere perché ciò che ora abbiamo non ha lasciato scie di sangue se non quelle delle nostre fatiche e le nostre ferite Ma ben per questo... a testa alta e ancora sfidando Applauso

Doraforino5 settembre 2010

Una poesia schietta sincera, dove con la maturità si ha un quadro chiaro della vita. Il mondo può essere tuo, se solamente ne farai parte. Noi, invece abbiamo, un cuore, una mente, e l'anima che è un grande tesoro da custodire. Apprezzata e condivisa.

Lina Sirianni10 settembre 2010

Ne apprezzo la riflessione finale... Vero, il mondo può essere nostro solo se vogliamo farne parte... Versi che sanno raccontarsi e vanno oltre...