Non torneremo più

Respirai l'infedeltà
nel suo piacere,
mentre a passi lenti
i nostri corpi s'incastravano
l'un l'altro,
denudati dall'appartenenza,
così ingrata e intensa,
da indagare
la realtà dell'essere
e di amare,
senza più sapere
se fosse giusto fermarsi
o sbagliare
Dentro i suoi occhi
la mia instabile pace,
un'immagine vuota
completarsi di gioia
al di là del desiderio
passato,
ad inebriare gli occhi
della sua cruda presenza,
alla visione dei ricci
incantarmi,
quando ondeggiando, finivano
per sfinir sulla sua schiena
E adesso?
Il silenzio dell'anima?
Tormento.
Emozioni polverizzarsi,
come carta infuocata
mi spengo,
per quella notte
a cui non so dar fine,
resistendo al voler che nega,
e oscura questo sole
che sa già di splendere,
dove c'è
chi ne usufruisce
senza pena.
©
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Commenti (2)
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alessio carlini4 settembre 2010
poesia vera e si sente tra i versi anche il respiro amaro della vita ... ma è un vento... poi si placa e ne arriva un altro... brava Giusy piaciutissima
Rita Minniti4 settembre 2010
Versi che lasciano un amaro sapore nel cuore, dove l'ingannevole profumo che attraversa i pensieri, non dà pace ad una mente che si ribella ad un momento vissuto che vede polverizzarsi emozioni e sentimenti. Un momento che finisce nel silenzio e di cui non resta che il tormento. Molto bella e molto ben scritta.

