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Riflessioni 5 settembre 2010 · lettura 1 min · 4088 letture

Ho creduto nella rivoluzione

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Ho passato un'infanzia difficile all'insegna della povertà e della sopravivenza. Subito dopo l'adolescenza ho creduto nella rivoluzione permanente. Superati i quarant'anni ho abbandonato l'idea della pratica rivoluzionaria per il più bieco riformismo ideologico. Ho preso coscienza della mia forza: l'impotenza delle istituzioni borghesi è legata alla «quotidianità» della sua sconfitta. Essere rivoluzionario significa anche sacrificare il proprio talento sull'altare del trasformismo.
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La vera rivoluzione deve cominciare dentro di noi. (Che Guevara)

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (4)

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L
Loreta Salvatore5 settembre 2010

Un messaggio significativo: l'utopia rivoluzionaria ripensata alla luce delle proprie vicissitudini, non solo in una lettura che considera le grandi trasformazioni politiche del globo. In una nuova chiave interpretativa la rivoluzione come cambiamento interiore e del proprio sistema di valori, forse anche come accettazione del proprio conformismo. Testo ben strutturato che suggerisce una profonda verità, condivisa. Un elogio all'autore.

Giuseppe Monteleone5 settembre 2010

Noi siamo la Rivoluzione... la poesia è la Rivoluzione... scriviamo per essere Rivoluzionari... sempre

Manifestare le proprie idee senza paura è già una rivoluzione. L'unica rivoluzione possibile ormai la può fare l'individuo lottando perché trionfi almeno la lealtà e la correttezza. In quanto a quella politica, sono piuttosto scettica visto che viviamo in una società malata ed indifferente a tutto...

A
Arelys Agostini5 settembre 2010

Fueron tantos lo que crecieron en el sueño de la revolución, creyendo que de esta forma cambiarían la desidia de un mundo que los olvidaba. A medida que crecían se dieron cuenta que aquella utopia que se había instalado en alguna parte del planeta hacia más daño que bien. Hoy aun muchos continúan a sonar y otros han empezado a tomar esta revolución como su propio despertar interior... Porque es allí donde esta la verdadera revolución. Me encanto la paradoja que autor nos ha querido mostrar en esta estupenda lírica. Complementi.