Quì
Qui
un miagolare ordinato
di punte d'ombrello
sui reticoli piovosi
che recitano logore strade
o forse marciano e abbaiano
con un dito nel grilletto dei fulmini
e sanno di vapore le case
elevate su sbadigli intermittenti
qui
le pozzanghere son abitate
da qualcosa che non riesco a vedere
mentre il sangue degli oppressi
curiosa nei tombini ameni
un belato di naufraghe sirene
risuona sulle fronde alghe dell'aria
e le chiocciole son brevi chimere
che si trascinano sull'eremo degli uomini
qui
la locomotiva spreme acini ore
che sfreccia sui filari a renderci
il mosto invecchiato del tempo
e le gocce cadono come mine
sulle coperte già mutilate dal freddo
dei soldati appostati sulle panchine
mentre i continenti ci osservano come dei
dai satelliti rotanti sulle nostre emicranie
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L'autore
Sincity
Commenti (1)
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Massimiliano Ruggiu5 settembre 2010
Una lirica di notevole spessore. Sinceri complimenti all'autore, per il testo e per l'abbinamento musicale

