Altezze
È questo niente che mi appartiene
a scivolar lontano
ha l'alveo smisurato che incatena
una faccia sorridente per bavaglio
e tuttotondo
un braccio arcobaleno
frizzante di cordiale vino e pane
penetra il piede la lingua del sentiero
oltre pareti e terre di confine
anche il frammento scomposto ricompone
se è freddo l'uomo prende a palpitare
non ferma il suo cammino sulle scale
ha l'ala rotta e duole il suo destino
un nulla di remo nel suo scalmo
ma crepita fiammelle in spazio disuguale
dove andare a vivere o morire
©
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