Sotto ad un coperchio di nuvole
Stella luminosa della notte!
Precipita dal cielo nero
sfonda il coperchio di nuvole
che insidia la città assonnata
serrandola in una cappa
di nebbia e denso fumo
poi, frenando un po' la corsa
per non schiantarti al suolo
risali con destrezza verso l'alto
apri una voragine profonda
nell'immensa coltre grigia
da cui possa uscire vapore acqueo
fallo disperdere oltre i confini dello spazio
quell'umido bagna lo spirito
e lo gonfia come legna
lasciata a lungo allo scoperto.
Questa notte è simile a una prigione
si vagabonda da una parte all'altra
senza giungere in nessun luogo;
luci artificiali disegnano strade false
sulle acque del Reno che cela putredini
lo spirito, dopo una giornata di fatiche
è sul procinto di esplodere
come una pentola a pressione
e gnomi calvi con la barba a punta
cercano riparo nelle cavità dei tronchi
provando a eludere le sferzate del gelo.
La fortuna va a fare i suoi giri strambi
lasciando i bistrattati alle loro nere miserie
di topi affamati che gli divorano le scarpe.
Sudicie dita cercano qualcosa da bere
fra carte di giornali, mozziconi di sigarette
e gli amici sono visioni generate dalla follia.
La pena è una compagna certa, fedele,
assidua, egoista, determinata a non perdermi
nonostante abbia provato ad allontanarla;
lo so! Al di là di quelle nubi
potrebbe essere tutt'altra faccenda
vagiscono gli orizzonti di nuovi giorni
ne sento la giovane potenza
devo fare qualcosa
e anche se quelle dannate nubi ci dividono
non potranno resistere per sempre.
Stella luminosa della notte: sfondiamole!
Che il mio respiro
si congiunga alla tua iridescenza
in modo che possa tornare a credere
che non esistano solo afflizioni
e alle tenebre si alternino le luci...
la speranza vede bagliori nelle oscurità
e allora, che le sbarre si disintegrino
rendendoci la spensieratezza di un istante
poi un altro ancora e ancora un altro
fino a quando il periodo lo consentirà.
©
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L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
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