La paura

Aneko. Un nome, una storia. Ma se volete chiamatemi semplicemente Giulia. Studentessa di "Storia e tutela dei beni artistici" all'Università di Firenze, città dove sono cresciuta e che, prima di tutti, mi ha fatto capire quanto di eccezionale ci sia in un'opera d'arte.. racchiusa nella sua piccola semplicità di citt
Commenti (5)
Scorrevole alla lettura... molto ricca di significato... Aneko
se la leggi con attenzione... scopri che è una grande poesia! sembra un’inquadratura da film! La telecamera negli occhi del protagonista fissa nel buio... si sentono solo brusii inquietanti! e l’ultima immagine è proprio quella degli occhi! come se alla fine girassi l’obiettivo per guardare dentro di te... bella!
una poesia che lascia senza parole... grande immaginazione...
un ritmo serrato, cinematografico, è vero... Un filo di angoscia, che alla fine lascia intravedere una speranza.Si gusta davvero
Molto ben descritta ”la paura” dalle mille forme. brava! Nunzio


