Di me
Oggetti senza voce
riposti nella cantina del serpente
parlano di me
Ogni singola cosa inerte
ha l'impronta del mio essere
che non c'è
Non ho terra
non ho suolo
non ho cielo
Solo piedi lacerati
che continuano ad andare
e l'inutilità che ancora
mi spinge a cercare
Come un gabbiano ferito
trasportato dalle onde del mare
Non può volare
non ha piu' ali
Chi sono?
Solo il mio tempo perduto lo sa
Sono
nel silenzio di chi non ha domani
nella valigia dei sogni abbandonati
nella mandibola contratta
di chi ha strappato
crudelmente i sorrisi
©
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L'autore
Pk
Non amo parlare di me.Sono nata in collina, respirando l'odore del mare.I primi anni della mia vita trascorsi in libertà tra galline,conigli e con al centro dell'universo la mia adorata nonna.Scrivo da sempre,le dita che scivolano veloci su un qualsiasi foglio bianco sono la mia panacea contro quella silente ansia di v
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