Ai Lettori
Queste parole che abbiamo sempre voluto sentire
cominciano a tramutarsi in vecchie testate di giornale
occupano i nostri scaffali già pieni di polvere,
speranzosi che un giorno qualcuno li bruci
e ne spolveri le ceneri.
E sono quei residui che respiriamo, nei giorni, nei sogni
sul cuscino che ogni giorno ci portiamo appresso
e usiamo per distoglierci dall'Inferno in cui siamo
volontariamente caduti.
A noi stessi, alle nostre tipologie di veleno
che di nascosto si propaga nei crepuscoli invernali
che siamo costretti a sostenere,
e a coprirci con vecchi capi di lana
per proteggerci dal Qui e Ora e dalle sue svariate creature
pronte a divorare quel po' di controllo che abbiamo
nella nostra vita.
Ed ora non sappiamo rivolgere una guancia,
a chi di noi scivola nel disprezzo
nelle albe visioni della malinconia
negli angoli della sofferenza mai professata,
continuiamo a non guardare i volti
di chi sa solo tacere.
🌐
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L'autore
Sal
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