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Sociale 8 settembre 2010 · lettura 1 min · 2205 letture

Egloga triste

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paolo corinto tiberio 318 poesie pubblicate
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Andiamo Settembre, fatti coraggio non è carente di greggi questo tempo Non intristire, ascolta i belati salgono da nuovi recinti, non senti? Ancora tutti assieme, ancora se c'è una che salta saltano anche l'altre pur se v'è niente da saltare E guarda che pastori! So che sai cosa sono le pecore, ma i pastori! Se ritorni a ritroso nel tempo fino al primo Settembre del mondo non li leghi a nessun ricordo, che furfanti! Come mungono le mammelle mentre dormono sonni oppiacei! Instancabili, assieme ai garzoni, spremono di giorno e di notte Tutto il mondo, Settembre, è un immenso stazzo governato da pastori folli!
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"... ché se una pecora si gittasse da una ripa di mille passi, tutte l'altre l'andrebbero dietro; e se una pecora per alcuna cagione al passare di una strada salta tutte l'altre saltano, eziandio nulla veggendo da saltare. E io ne vidi già molte in un pozzo saltare per una che dentro vi saltò, forse credendo saltare un muro, non ostante che 'l pastore, piangendo e gridando, con le braccia e col petto dinanzi a esse si parava" (D. Alighieri, da "Convivio")

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L'autore
paolo corinto tiberio

Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto

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