Poco o forse tanto

tra un albero e l'altro
trovandomi tra dita di rami
mute emozioni,
aprirei quel quarto di cielo
ad infilare preghiere
talvolta sbuffo tra parole e paura,
non sento i passi
scricchiolare la ghiaia,
proprio come forme di svanite illusioni
che appaiono e non vedono
rincasare la rabbia
eppure di me tra l'orgoglio e il candore
vedo un senso che sale
come edera al muro
chissà se del silenzio appare
quell'ombra di parola
che non vuole morire.
©
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L'autore
Dalassa
Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
Commenti (2)
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Aldo Bilato8 settembre 2010
credo d'aver appena letto... un capolavoro... oppure è solo un volo... tra la terra ed il cielo... i Linking... poi mi riconcigliano con il sereno... superlativa!...cià*
Tiffany 709 settembre 2010
Meravigliosa introspezione, e una chiusa da sballo... Piaciutissima!

