Il mio saluto
Il freddo nelle ossa stringe
quell'attimo senza niente
dove s'arroccano sogni vuoti
di quei deserti d'arido.
E respiro a fondo
baciando con gli occhi
il pensiero di te.
Lascio annegato il mio saluto
sul davanzale
dove non torna l'ombra
e tu
primo passante
là lo troverai.
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Commenti (3)
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Lina Sirianni9 settembre 2010
Penso a quel saluto che aspetterà d'esser raccolto... versi di una tristezza infinita... pieni d'amore... Molto bella e apprezzata
M
Moreno Tonioni9 settembre 2010
Uno scritto assolutamente divino. Un'argomento ahimè da molti condiviso, trattato con garbo. Squisito nella forma. Parole attente e misurate.
Angelo Ricotta9 settembre 2010
Il tempo stringe. Il poeta lascia il suo saluto su un misterioso davanzale dove l'ombra non torna, per chi saprà trovarlo.


