Una barbona felice
Lena Orfeo
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Stamattina
ho parlato con una barbona,
ho parlato con quella sagoma bruna,
col suo addome rigonfio di scarti,
la faccia di polvere
e piedi sudici fintroppo riscaldati
da una lana impropria e maleodorante.
Ho conversato
con gli ematomi che aveva sulle braccia,
con le parole per me insignificanti,
con le sue espressioni audaci
figlie un mondo che non conosco.
Lei era felice ...
Sei eran le parole a me piu' familiari:
dormire parco, botte, ospedale, trovato lavoro.
Ho visto i suoi occhi ringraziare il cielo...
Grazie a lei ho capito
che forse Dio non abbandona veramente nessuno...
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (3)
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Aldo Bilato10 settembre 2010
ogni volta che ti leggo... è un pezzetto di pellicola della mia vita che mi ritorna... hai la proprietà di raccontare... come uno sceneggiatore al regista il suo vedere... complimenti... cià*
P
Pp10 settembre 2010
Molto sentita questa lirica. Un argomento che mi sta a cuore, il sentimento che unisce come un filo invisibile, anime sensibili... Questa tua si lega seppur nella messa in versi diversa con la mia 'Un miraggio di luce rosa'. La conservo.
Nemesis Marina Perozzi10 settembre 2010
Chissà, se fu per scelta, o per necessità, o per abbandono... Chissà... E forse i veri senzattto siamo noi, che un tetto sopra la testa abbiamo...


