Oltre il crinale
Guardar lontano il niente
accomunar
questo momento al tuo infinito
lambir con il pensiero
dove si perde il vento
cercarti ancor tra le colline
odor di terra smossa
l'aratro che solca i miei ricordi
affiorano fossili di vita andata
gettati tra sassi posati sul confine
nel delimitar del campo
sul ciglio di una strada
che non raggiunge meta
seduto sul crinale
ad aspettar la sera
lascio che sia un canto di cicale
ad accompagnare il sole
oltre l'orizzonte dove va a dormire
poi ci sarà il silenzio
guarderò il cielo
e ancora una volta
finalmente
ti potrò sognare
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L'autore
Turan
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