Narcotizzato
Anima di vino
Giaci sul fiele dei tigli,
Mentre livida la fiamma
Bagna gli scogli.
Sbatto sull'oro dei giorni
Di follia che trapela nei raggi
Che zampillano
In profumi smeraldi
Di foglie bruciate
Ti vedo musa esiliata mai colta
Di nuovo baciare
Una rosa essiccata,
E l'amore gemere
In uno scrigno prodotto
Dallo stesso artigiano.
Mi perdo nell'ebbrezza silente d'incenso
Ove un cosmo in bianco e nero senza vita
Fiorisce toccando
La propria pazzia con le dita
Naufrago nell'identità irrisolta
D'una verità indefinita:
Sospeso in una lamina lucente,
Ancora mi faccio sconsacrato profeta
Nella fantasia degli enigmi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Saffo12 luglio 2006
Sei bravo a coinvolgere il lettore! hai una grande fantasia! bellissima!