Il quadro
Come un quadro questa vita
affresca le mie rughe
traccia
nelle pieghe del mio viso la mia strada
i ricordi scivolano
spinti dal vento gelido dell'esistenza
imbrattano la tela di quello
che mi ha lasciato il tempo
eppure ancora esiste
un fremito di luce nella mente
che tende come infante
all'anima ferita una carezza
risorge l'antica tenerezza
e subito conquista il mio pensiero
è il tuo viso
che mi appare
come una magia fuori dal tempo
in quel punto strano
dove la memoria ondeggia
in bilico su ciò che si è perduto
amare ciò che non hai mai avuto
è come una cornice
rimasta vuota
di un eternità rubata.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Antonella Scamarda13 settembre 2010
Malinconiche riflessioni in versi non turbati dalle passioni, trovo che abbiano dei toni pacati e vagamente sereni...

