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Introspezione 13 settembre 2010 · lettura 1 min · 3438 letture

In catene

Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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Avere paura di fare quello che non fai mai panico sembra impossessarsi forza inutile per molti disdire vorresti inconcepibile quando sai che quei fiori sbocciati attendono solo te nascondersi rimpiccolirsi agli occhi annullarsi è tremendo fuggire esplodere da quell'involucro ascoltare l'anima sei viva!.
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (8)

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P
Pp13 settembre 2010

Un'introspezione profonda, quasi dolorosa, porta ad innumerevoli letture. Ci leggo anche la forza d'uscire da un tunnel, quella forza va trovata dentro di noi. Ottima sotto ogni aspetto, complimenti.

Kiaraluna13 settembre 2010

A volte un panico apparentemente immotivato ci assale, imprigionando ogni energia mentale... ma poi la voce interiore di chi ci ama ci scuote e ci fa rompere quella catene.

Silvia De Angelis13 settembre 2010

Tutto ciò che non conosciamo, o facciamo raramente, ci mette in difficoltà e l'impaccio diventa il principale interprete delle nostre azioni... poi pian piano la nostra anima ci rasssicura e arriviamo alla fine... così l'ho sentita... lirica piaciutissima

Calogero Pettineo13 settembre 2010

un guardarsi dentro che genera dubbio, domande a cui è difficile dare una risposta, ma, nonostante essere consapevole di essere viva, d'esistere. molto bella.

Moreno il Duca13 settembre 2010

una paura che senza alcuna logica assale lasciando ci soli e svuotati privi di volontà e di uno scatto di reazione per fortuna che la nostra anima con la sua potente voce ci desta da qurl torpoe e ci slega dandoci la nostra libertà comolimenti

Rosy Marchettini13 settembre 2010

Ansia, panico ci prendono all'improvviso, ci tolgono il respiro, pensiamo che stiamo morendo... respiro profondo combattiamo noi stesse, o meglio, la nostra mente, è il corpo che ci parla e ci dice che siamo stressate, allorafinita la corsa contro quelle noi stesse che non ci permette di vivere dovremmo concedere al corpo ed all amente un po' di riposo Bellissima, vera e profonda poesia Piaciuta e condivisa

Raggioluminoso14 settembre 2010

Una sensazione di grande sofferenza quella di non poter liberare l'animo e poter fare quello che si vorrebbe e questo accade spesso per timori ancestrali che tutti noi portiamo sulle spalle. Una poesia quanto mai sentita.

Nemesis Marina Perozzi14 settembre 2010

Ciò che non conosciamo ci fa paura. E' come trovarsi soli in mezzo ad una piazza vuota, senza sapere dove andare, né incontrare qualcuno che ci sappia indicare la strada. Allora ecco che l'attacco di panico sembra sopraffarci. Dovremo fare appello a tutta la nostra razionalità, per riuscire a spezzare quelle catene, liberando l'anima. Finalmente potrà dire di essere ancora viva.