Anni
Anni che incedono
anni che vanno e che vengono
senza morso e senza cavezza
prima piccole ombre
ed ora grandi rughe
tra i miei occhi
allungati nel tempo
di cui faccio parte
solo per pochi istanti.
Cosa ne sarà del pensiero
e dei ricordi quando davanti al voler
sentieri impraticabili al corso
uniche aurore saranno?
E parlo con me stesso
guardando queste mani
parlo di me e del nuotare
in questo amniotico esistere.
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Commenti (2)
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Lucia Volpi13 settembre 2010
era un po' che non ti leggevo... riesci sempre a emozionarmi, grazie poeta
Gaia22 Tiziana Porcelli17 settembre 2010
Versi introspettivi dai quali traspaiono sensazioni di malinconico vivere... Domanda condivisibile è racchiusa in quel "Cosa ne sarà del pensiero/e dei ricordi quando davanti al voler/sentieri impraticabili al corso/uniche aurore saranno?" Per chi ha trascorso una buona parte di vita viene spontaneo chiedersi cosa ricorderemo del nostro vissuto, del nostro pensiero del nostro esistere? Così l'ho sentita. Letta con apprezzamento...


