Ma cos'è questa crisi?
Carlo Fracassi
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Oggi c'è il sole è un peccato aspettare,
bevo il caffè e corro subito al mare.
Le unghie dei piedi mi paion un artiglio
comincio a tagliare con grande cipiglio.
Squilla il telefono mi chiama un amico,
mi parla di donne, lui sì ch'è un gran fico!
Corro alla spiaggia c'è una grande calura,
raggiungo la riva ma c'è spazzatura.
E' una vera indecenza ma cosa bislacca,
osservo i miei piedi nella risacca.
Uno è con l'unghie l'altro è curato,
accidentaccio non ho terminato!
M'immergo nell'acqua ed affronto un maroso,
poi penso a Marina, domani la sposo.
E' mezzogiorno devo far 'no spuntino,
vado a quel bar vicino, vicino.
Incontro Giovanni, mi dice partiamo,
m'ha quasi convinto forzando la mano.
Nella valigia ci metto due stracci
ed anche le scarpe, quelle coi lacci.
Arriviamo a una piazza con tanto di ressa,
se questa è Parigi non vale una messa.
Giovanni mi dice che siamo a Vichy,
quasi, quasi mi fermo a fare pipì.
Corriamo ch'è tardi mi grida l'amico,
lui con le donne è sempre un gran fico.
La mia Samarcanda è ancora lontana
e cala già il buio porca puttana!
Guardar l'orologio ormai più non oso,
ora è domani, la sposo, la sposo...
Di soprassalto mi risveglio ad un tratto,
cade lo sguardo su quell'unghie da gatto.
Nei pochi secondi d'alienata assenza
il pensiero ha vagato in cotanta scemenza.
Lei è là che m'aspetta vicino all'altare,
io, seduto sul letto ho ancor i piedi da fare!
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L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (1)
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Raggioluminoso14 settembre 2010
Una poesia congenita benissimo dal punto di vista stilistico e sicuro spunto di riflessione. Il senso valoriale delle cose, in questa modernità fatta del nulla, è perso per la maggior parte. Molto apprezzata!

