Arianna e il Minotauro
daniela di mattia
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Grotte di solitudine
Labirinti di tenebra
Sconvolgono disorientano
Dov'è il filo?
Stalattiti come pugnali trafiggono gole
Deviano il respiro
Muto è il pianto
Gemito di desolazione
versa lacrime
Brucianti lacrime di sale
Spade feriscono l'insicurezza
Artigli di fiera selvaggia
marchiano la pura essenza
Dov'è la luce?
Ecco è il momento
Sottratto il mio cuore al delirio
Scintillio luminoso
Appaga
frescura agognata
ristora
Dovè il dolore?
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daniela di mattia
Commenti (1)
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alessio carlini15 settembre 2010
il filo indice e significato di un cammino che, assomiglia al nostro cammino, al cammino delle persone tra gli strati della vita e dell'anima e finalmente, il ristoro del cuore... poesia che che mi conduce, tramite questo bellissimo racconto mitologico, ad ottime riflessioni. in poche parle, il succo, il concentrato ci regala nella lettura una quiete dolce... piaciutissima un caro abbraccio

