Scintille

le vere donne muliebri
sono alberi tropicali
cento anni per crescere
e un minuto per morire
sotto l'ascia di qualcuno
a cui davamo ossigeno
Senza gambe né piedi
è difficile scappare...
E mentre il bosco incendia
allarghiamo rassegnate
le generose fronde
affidando nel perdono
la mano che ci uccide
verso un cielo indulgente
senza ossigeno puro
tu non sai respirare...
Ora io sono legna
e tu, solo al camino
ti scoprirai stranito
sconvolto nel vedere
il guizzo dei miei occhi
zingari nella brace
scintille senza voce
che furono per te,
carboni ardenti.
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
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DarioC 8516 settembre 2010
versi tristi di donna smarrita, uccisa dalla persona cui aveva affidato la propria vita... le generose fronde ora sono legna che brucia, che si consuma, lasciando però il vuoto ed il rimorso in chi osserva quell'ultima scintilla di fuoco. davvero bella!