Un' eterna riconoscenza
Mieto indifferenza nel rapportarmi all'esiziale vulnus dell'esistenza.
Baratto i miei giorni col silenzio e la spontanea luce della poesia.
Non colgo a pieno il logos dei pensieri perché sfuggono via nel vento...
Ho un catino di zinco dove semino le idee di libertà.
Forgio la mia nemica solitudine con l'afflato della speranza.
Tutti i sogni puri della mia giovinezza non si sono schiusi.
E' rimasta l'ombra di un destino ingannevole e bugiardo.
Correre però sulla battigia è un esercizio terapeutico che non ha eguali.
Trepidante d'attesa della Primavera apro il mio cuore all'amore in senso lato.
Un timido Sole fa capolino tra le mie nuvole scure, così da animare il brusio di nuovi progetti.
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