Lascia che beva
Paolo Eroli
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Lascia che beva
l'attimo che mi ristora
se in questi cieli
riesco a leggere splendori,
lasciami carezzare
ogni attimo d'intesa
se riesco ancora
a comunicarti sentimenti...
Cascate di note
tra questi cieli
sciamano ancora desideri
di poterti avere accanto,
malgrado distanze,
cieli diversi di rossori,
che pur non fanno luce
a questo amore vero,
che sa di ascesa
,che brucia istanti,
che ancora regge
al logorio di un fiume
che lascia che l'acqua
gorgogliante
trascini sassi
di quell'amore disperato,
agognato, non libero, ma
incatenato a questa vita
che la sua legge teme
da non incidere vane catene ...
©
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L'autore
Paolo Eroli
la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc
Commenti (1)
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Anna Maria Obadon16 settembre 2010
Piena di sentimento e dolcezza: elementi molto rari da trovare in un uomo quindi maggiormente apprezzati. La poesia come sempre è ben scritta e molto bella.

