Sera settembrina
La sera mi
È caduta addosso,
come una stagione
non voluta;
improvvisamente,
il buio è di nuovo qui,
lampioncini accesi,
coi vetri sporchi, rischiarano
il prato e il cortile,
le fronde si muovono
al vento fresco della sera;
luci lontane dai palazzi
adiacenti,
vedo i lampadari accessi
e le tv in funzione,
cercando di immaginare
chi abita queste finestrelle
illuminate,
un pianto di bebè,
il rumore graffiante di una
moto che va,
la sera incalza,
e fa freddo,
lento viene
l'autunno,
coi giorni corti,
e le brezze forti,
con le nuvole grosse
e pregne, che stazionano
in cielo;
un gatto avanza
con prudenza tra l'erba,
la vicina chiude la persiana,
la notte giovane,
incomincia,
la notte...
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele18 settembre 2010
un vero resoconto settembrino in poesia deliziosa... ingegnosamente riflette in prosa. in fantastico dire... complimenti abbraccio
