Aghi di pino
Fragranze e melodie evaporavano
da un letto umido di aghi di pino
e muschio
non é l'autunno ad esser triste
ho pensato camminando...
Desiderosa di inoltrarmi
in un profondo intreccio
di richiami e rami
nutrivo la speranza in un altra realtà
non è l'autunno ad esser triste
E nel frattempo si alternavano i pensieri
dalla rotta di un ape ubriaca
al corso certo di un ruscello
serva e padrona mille volte al secondo
si interscambiano spostando l'aria
generando un ronzio come quello dell'ape
che mira al fiore
e con l'effetto centrifuga la mia coscienza
si catapultò nel bosco
non é l'autunno ad esser triste
e non lo ero piu neanche io
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Commenti (2)
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mario calzolaro17 settembre 2010
B ella e d'atmosfera questa lirica- Ricca di immagini e molto piaciuta.
Federico Montanari26 settembre 2011
mi piace questo intrecciare interiorità e esteriorità, fino a renderli cosa unica...

