Ofelia

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (6)
La vita e la morte non sono altro che due facce della stessa medaglia una non esiste senza l'altra ... nascono nello stesso istante. Ed è nel morire nell'altro che comprendiamo il senso della nostra stessa vita. Una poesia di una bellezza psicologica infinita.
prima o poi... annegheremo tutti in un rigagnolo... e non saremo più soli... nel silenzio... molto piaciuta!... cià*
Versi che seducono l'intelletto. Ho apprezzato davvero tanto questa poesia, specie nella prima parte. Un fiocco ci sta tutto!
quando troviamo una strada che è il compromesso tra il nascondere ed il dire, la mascheriamo come "fantasia" certo che con la fantasia si possono percorrere strade impervie senza correre pericoli veri, ecco dunque che una poesia esplicativa di uno stato d'animo passionale viene calata in uno scorrere simbolico, come simbolica è l'acqua (purezza, redenzione, ventre, ecc...) questo vedere ci ricollega alla nostra parte razionale che tende a non- dire dicendo, il testo è valido ed alcune metafore sono ben articolate buona la parte iniziale " qui ottima, non chiedo nulla al sole...) dove riporti la luna altro simbolo (fertilità, femminilità ... doppiezza) f
...su questa poesia posso solo dire che se la donna spiega la bellezza per il solo fatto di esistere, la poesia riesce a trasmigrarla nel sasso, nel pozzo, nel fiore, nel mondo. Amara è capace di quella rara dote in poesia che le donne spesso assopiscono per smielate paracule parole d'ammmmore: la verita'. Ad onor di cronaca aggiungo che la redazione ha cancellato un msg in bacheca di Terracciano che mi trovava concorde, cancellando per errore anche il mio commento.
Hai reso con efficacia il dolente senso di abbandono che accomuna amore e morte, eros e tanatos, in un "cupio dissolvi" folle, romantico e crepuscolare. La lieve soavità che caratterizza questi versi macabri è struggente. Accompagnerei la poesia con una citazione in nota di Shakespeare (Amleto, Atto IV scena VII) e con l'immagine di Ophelia di John Everett Millais.



