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Riflessioni 17 settembre 2010 · lettura 1 min · 4865 letture

Regole e maschere

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Sono come un bisbiglio le regole imposte solo per amare un'idea eco del tuo esistere tra grovigli di rischi in cui incorri. Non risulti sul registro degli ospiti e danzi a passo di beneficenza scegliendo un volto per l'occasione uno al giorno tranne la domenica per quel giorno la maschera della festa.
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Commenti (5)

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Aldo Bilato17 settembre 2010

ci trovo molto più che una riflessione... sarà che sono troppo, o troppo poco attento... insomma, un po' come quando andavo a scuola... a noi però interessa il bel verso... e qui nessuno credo, avrà da dire... complimenti... cià*

Gaia22 Tiziana Porcelli17 settembre 2010

Una riflessione molto sottile non priva di note amare. La vita come un teatro, dove intercambiabilità delle maschere parrebbe quasi d'obbligo, per rispettare le regole... Così l'ho letta...

L
Loreta Salvatore17 settembre 2010

Riflessione pirandelliana sul tema della maschera, quasi una scissione dell'Io in molteplici aspetti e finzioni. Un tema molto condiviso, nel trattare il relativismo contemporaneo come espressione della finzione ed assenza di verità. Critica e vera, ben strutturata. Una vera perla di saggezza.

D
DarioC 8517 settembre 2010

fin da bambini ci insegnano a mentire: quante volte ci siamo sentiti dire "non fare quella faccia!" o "fai un bel sorriso allo zio!"...?il vivere comune è fatto di convenzioni, di regole, di finzioni retoriche... lo stesso linguaggio parlato non è che un insieme di suoni dal significato convenzionalmente prestabilito... la maschera diventa parte del nostro vivere, un "bisbiglio" continuo che col tempo si trasforma in abitudine... e la domenica diventa scontato indossare "la maschera della festa".così l'ho intesa. molto bella!

Triste17 settembre 2010

Non indossare alcuna maschera costa fatica, e solo pochissimi riescono a dar sfoggio di loro stessi, costi quel che costi. "la maschera della festa" Mi fa pensare a quella che, causa delle forzate convenzioni, siamo costretti a sfoggiare, magari in qualche noiosissimo, quanto teso, pranzo di famiglia. Intensa.