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Uomini 17 settembre 2010 · lettura 1 min · 2920 letture

Verba volant xxo

M
Mau0358 364 poesie pubblicate
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un'eco a perdersi nel vento, entro infiniti cieli, ogni vocio umano. Arriveran sin là, non oltre, tanto il sussurro quanto il grido, là ove il tempo prenderà a piegare, curvando poi oltre la visuale, oltre il pensiero, oltre il ricordo. Nessuna viva traccia resterà di loro e del lor dire, nessuna inconfutabile memoria oltre l'umana timida vicenda. Delle parole scritte è il certo perpetuare, il tramandare.
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Mau0358
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Commenti (2)

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Clara Gismondi17 settembre 2010

Eppure le parole snno arrivare lontano e in profondità tanto da diventare messaggio universale. Il tempo ne cancellerà il fulgore... la parola pronunciata in un momento della propria vita anche importante a distanza di tempo sbiadisce e così sbiadiamo noi agli occhi dei posteri. Ma cosa importa? La traccia sta nell'anima... Poesia che stimola sensazioni e pensieri... Bella!

Nemesis Marina Perozzi18 settembre 2010

Eppure a me viene in mente "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury, in cui, in una società che aveva messo i libri al bando, bruciandoli, un gruppo di "partigiani" decide di impararli a memoria, per tramandarne il messaggio. Dunque, la lingua orale non sempre è destinata a perdersi nel vento...