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Impressioni 18 settembre 2010 · lettura 1 min · 3680 letture

L'infinito a portata di mano

Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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Inutile mettersi in cammino quando il cuore viaggia a cento all'ora ogni pidocchietto si allontana sogghignando per ripiombare improvviso quando la pace impera non esistono strade che non possano percorrere volare alti la loro specialità speranza non muore onde ritrovarsi con lei tocco magico implorano non ci tradire!.
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (7)

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Salvatore Ferranti18 settembre 2010

l'infinito... a volte sembra che sia veramente a portata di mano... e se si allunga il braccio si riesce a percepirlo. bella poesia, molto evocativa.

Silvia De Angelis18 settembre 2010

La speranza di ritrovare coloro che abbiamo amato, non ci abbandona mai, anche se ogni tanto qualche dubbio si insinua nella nostra mente... Lirica piaciutissima

Raggioluminoso18 settembre 2010

Quanto mi è piaciuta l'immagine dei pidocchietti - dà il senso esatto del fastidio che, seppur picolo è sempre in agguato e poi - ecco sempre la speranza con gli occhi comunque rivolti ll'infinito. Bellissima poesia.

Moreno il Duca18 settembre 2010

bellissima questa tua riflessione sull'infinito e magnifica l'immagine dei pidocchietti grandeeee

Danielinagranata18 settembre 2010

è nel nostro cuore la speranza un domani di ritrovare lassù chi abbiamo profondamente amato sentitissima lirica molto bella

Cuccu Anna Maria18 settembre 2010

Una speranza d' infinito che aiuta a vivere. Intensamente profonda. Stupenda.

Nemesis Marina Perozzi18 settembre 2010

Forse, per raggiungere davvero l'infinito, occorre intraprendere il viaggio senza tumulti nel cuore, liberi anche da quelle fastidiose sensazioni che ci impediscono la completa serenità. Per poter salpare le ancore dobbiamo dunque lasciare a terra l'inutile zavorra che appesantisce la nostra anima. Solo così saremo certi di arrivare a destinazione.