Sigarette amare

Cellulare come pistola puntata all'orecchio
proiettili in procinto di uscire dalla bocca.
Parole doloranti che graffiano,
ferisce rimbombante l'eco di ritorno.
Macerie fumanti di vita bruciata da rabbia
dipanano grovigli di intrecci lontani
Urla di dolore, tra odio e amore,
brandelli di cuore trinciato da lame.
Figli come birilli tra valigie fatte e disfatte,
Dolore ardente che consuma l'anima
e paralizza il cuore di un padre.
Succhiando cicche di sigarette amare
scelte faticose ti increspan la fronte.
Rughe percuotono le tempie, solcano il viso.
Chiuse in occhi duri pupille ridotte a spilli.
Triste e immobile, assisto scenario,
frantumarsi di vite per separazione.
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L'autore
Vilma
Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam
Commenti (1)
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S
Sabrina Balbinetti19 settembre 2010
questo è il nostro tempo, l'autrice coglie nel segno. Figli contesi, case contese, mobili contesi solo per il gusto amaro di vedere la persona che sino a poco tempo prima amavi... annullata da conti e avvocati! Molto piaciuta!
