L'uomo del nuovo secolo
scava in cerca di qualcosa
si fa baciare dal sole
ha un armadio pieno di rimpianti
con voce sommessa propizia il suo dio
naviga in mari di solitudine
recita quando si apre la cortina
e quando si chiude getta la maschera e piange
è l'uomo del nuovo secolo
disserta sul futuro
e ha un passato chiuso nel cassetto
i nostri leader blaterano saccenti
ma quando piove
sono cani impauriti,
e lui sa che sono guide cieche,
ma finge di non accorgersi
che il tempo è passato
e si nasconde dietro il rimmel
nei solarium e nei numeri del lotto,
confonde riflessi con illusioni
amori con granchi
e lampi per segnali divini
è figlio della terra
e nella terra vuole tornare
con una corona di ricordi.
©
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L'autore
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I tuoi capelli d'oro nessuno può toccare quanto t'amo io,non c'è nessuno ne in cielo ne in terra ne in mare. Mi chiamo Antonio,ho 31 anni e questi sono i primi versi della mia vita,li scrissi che avevo 12 anni,cominciai a interessarmi della poesia più o meno a quella età,affascinato dai testi dei Doors,cercai di
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