Come uno scarabeo stercorario
l'aquilone sospeso
volava sopra
il giuoco dei bambini
e sopra il mio silenzio
trattenuto da
un invisibile filo
solo per un poco
su quella terra
che non saprà mai
come raggiungerlo.
L'aquilone però in aria vola
e mi piace pensare
che preme e scalpita
come un bimbo isterico frigna
e trascina a spasso il mondo,
come uno scarabeo stercorario
con la sua pallina di merda
tirandosela dietro
col dito puntato
verso la vetrina dei sogni.
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (2)
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Leaf13 luglio 2006
mi ha colpito.il paragone mi pare proprio azzeccato.non una parola di troppo, nè qualcosa che manca.e la chiusura, nonostante l’aria di disincanto che si respira, è persino malinconica, e persino intenerita... vai forte, Fratello
Cristina Khay13 luglio 2006
Sembra leggera e giocosa... e invece e’ ironica e disillusa... un po’ triste... ma bella. Nel complesso versi di buon contenuto e riflessione pero’ in alcuni punti scollegati... e ricontrolla l’ortografia Cri


