Conto le stanze che mi separano da te
Conto le stanze che mi separano da te
e nel frattempo ascolto i suoni
sembrano pigolii
nel loro divenire
lento
e ancora lento
come culla di coscienza
Nel buio
gli scuri sono giorni polverosi
e tornare in quegli angoli
dove gli umori
sono muri scrostati
rende muto
il mio amore di gesso
È sempre nelle stanze
che indugio
che attendo
che prego
Le finestre sono chiuse
e della cena
restano briciole di pane
graffiano la mano
ma il dolore è un attimo
solo un frammento ...
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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Pi Greco20 settembre 2010
Una poesia davvero stupenda, mi piace molto come sono stati formati i versi per creare un certo ritmo alla poesia. Il titolo è bellissimo. Se devo fare un appunto, non mi piace l'ultimo verso, secondo il mio umile parere la poesia potrebbe farne a meno.

