Epitaffio del mio tempo
Danilo Carli Stranich
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In limpidi roghi
di nuove gioventù
questa terra è umiliata
oltre la memoria.
Nelle sere
il privilegio del pane
si ripete uguale
e le violenze sante
sono carogne
calde di salvia
e di seme d'ulivo.
Chi non ha vissuto
non è degno a morire,
nasce soltanto
dalla facilità dell'amore.
Il miserabile si sente uomo
la sua forza è vanità,
la sua pietà una messa vuota,
la sua speranza l'eterno rimandare
a un mondo che non ha altri varchi
che il sesso e l'avere,
altra profondità che nei sensi.
Ma io vengo da te
e torno a te,
sono nato con la luce dei gerani,
pieno di candore e perfidia
come il corpo dei ragazzi.
©
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L'autore
Danilo Carli Stranich
Studio legge, ho 26 anni e vivo a catania. Ho sempre adorato sia leggere che scrivere, massimamente poesie. Non ritenendomi all'altezza, per anni non ho scritto una parola, pur "sentendo" dentro immagini, pensieri, emozioni esplodermi dentro. Di recente ho deciso di vincere la mia timidezza..ho pubblicato qualcosa i
Commenti (1)
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elisabetta tegas7 aprile 2011
bella ed elegante lirica... per forma e contenuto... gradita

