Hardendo

La notte rischiarata
da un tenue raggio di luna
esalta le tue femminee forme
i tuoi seni prorompono
mentre i tuoi globi
disegnano un arco sensuale
Le mie labbra percorrono lentamente
sentieri e colline
le mani accarezzano le spalle
per scendere poi
nel fondo della accogliente valle
le dita si fanno audaci
e dove terminano
il loro cammino
si enunciano i tuoi gemiti
per scivolare poi
nel solco mielato
scoprendo vischiosi riflussi
tu arcui il tuo corpo
ti offri completa al piacere
ti stringo al mio petto
assieme troviamo frasi audaci
nell'ansito del godere
e così ogni tuo sussulto
mi regala roride stille di lava
che sgorgano dal tuo vulcano
appagando la fame
del dio priapeo
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Commenti (3)
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Raggioluminoso20 settembre 2010
Sensuale, dolce e molto passionale. Una stesura elegante per versi che sono incandescenti. Molto piaciuta la chiusa - mi ha strappato un sorriso - un dio assai malizioso e brichino.
Silvia De Angelis20 settembre 2010
Una lirica sensuale, elegante, dai toni caldi e sinuosi, gradita alla lettura e molto piaciuta
C
Citarei Loretta Margherita20 settembre 2010
sensuale lirica espressa molto delicatamente pur essendo erotica, i miei complimenti, magnifico poeta

