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Riflessioni 19 settembre 2010 · lettura 1 min · 2949 letture

Non esce il sole la domenica

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Giro per le vie della città per capire qualcosa adesso che non so che fare Incontro solo l'inquietudine di un'esistenza che la domenica ha solo tempo di scocciarsi A pranzo sento la stanchezza di una donna che la domenica cambia solo luogo di lavoro Nel pomeriggio un divano mi racconta di una donna che ha faticato perfino per trovare un po' di riposo alle sue gambe Di sera raccolgo tutte le mie energie per addormentarmi davanti al televisore Finalmente sono riuscito a vincere la monotonia Non esce il sole la domenica Quasi mai esce il sole la domenica
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (4)

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L
Loreta Salvatore19 settembre 2010

Una domenica che scorre nella noia, monotonia esistenziale, cogliendo l'apatia del vivere e l'indifferenza. Intorno un atavico immobilismo, come se il tempo fosse immobile. Un pessimismo che prende forma in versi di mirabile bellezza. Meriti tutto l'apprezzamento...

Raggioluminoso19 settembre 2010

La domenica e giorni festivi in generale, molto spesso si vestono di una monotonia insolita e si caricano di noia e di pensieri che solo il sonno può portare via. Una lirica che mi è molto piaciuta, per un pensiero che non sempre si esprime. Molto apprezzata!

Annamaria Barone19 settembre 2010

Dovrebbe essere il giorno del riposo, della lentezza, del piacere dell'ozio o delle cose fatte per spezzare il ritmo di una settimana colma di impegni, lavoro, commissioni. Invece spesso si trasforma nel conto lla rovescia delle ore immobili, tra noia e sbadigli, tra silenzi e vuoti. Senza gioia, senza sorriso. E' triste eppure racconta una realtà condivisa dai più, quando abitudini e stanchezza si condensano in un giorno che riempie la bocca e gli occhi di grigio. Bella, una poesia bellissima nella sua cruda verità.

Nemesis Marina Perozzi19 settembre 2010

Quanto amaramente vera è questa descrizione di una domenica qualunque, in una qualunque città o paese, condominio o villetta a schiera... oscillando tra la noia e il semplice cambiamento del proprio luogo di lavoro... (io ho passato la domenica a lavar le tende). Forse si tratta del malessere di una civiltà che tutto sommato vive in un relativo stato di benessere e non dovremmo lamentarci, però un raggio di sole ce lo meriteremmo anche noi, non è vero?