Fra le caviglie e il cuore
Maria Grazia Vai
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Ondeggiano capelli e fiato
lungo i profili sensuali, nel tratteggio dell'Amore
nell'ora in cui le labbra
si vestono da sera e a piedi nudi
danzano
come regine e zingare
nel cerchio luccicante dei tuoi umidi
pensieri
Sciogliendo nastri e annodi
calda la mano afferra ciò che nel vento
profumato affiora
dell'invisibile follia che ritrovata, ha la sua
aurora
nel grembo genuflesso calice
Sussulti ambrati
d' insonnia e liquida pazzia
Quando la notte le sue gambe stringe
sopra un tappeto
morbido
di voglie e di sudore
E ti sento.
Nel tremulo bisbiglio,
nello sguardo che ti cola.
Nel sussurro che mi stringe ai fianchi
e m'imprigiona a te
fra le caviglie e il cuore
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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neferlabella19 settembre 2010
Non sono brava a commentare, come molti qui. Ma posso dirti però che se una poesia ha qualcosa di speciale lo sento dentro, e questa tua trascina il lettore. Un volteggiare di versi e di passionale sentire... bella nel suo naturale andare.

