Rondine
Vidi una casa,
un giorno di pioggia,
tetto sfondato e
mattoni distrutti.
L'erba cresceva, indisturbata,
i rami di un albero
vi erano entrati
dalle finestre
dai vetri appannati.
In un angolo,
appena nascosto,
udii un pigolio
non corrisposto.
Un nido sfasciato,
un piccolo uccellino
dai genitori
ormai abbandonato.
Una rondine era,
destinata a volare
con il vento di primavera.
Preso delicatamente
quel figlio del cielo,
lo nascosi d'inverno,
al riparo dal gelo.
Ed oggi ecco che vola,
la piccola Rondine.
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Commenti (1)
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Leaf14 luglio 2006
che dolcezza, in questi versi... mi è piaciuta, nella sua tenera semplicità, che arriva dritta al cuore..
