l'età dei difetti
Labbra morbide
profumate a ciliegia
Occhi da picasso
rughette e mandorla
Pelle materasso
lontano ricordo di pesche profumate
Capelli deboli
fili d'argento e tinte di foglie ramate
Il tempo dolcemente
ha arrotondato i fianchi
E sul viso
lineamenti sorridenti e stanchi
Mi guardo nello specchio
Dispettoso e maledetto
Che sornione e senza inganno
Mi rimanda la mia età
E ogni singolo imperfetto.
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Commenti (3)
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Leaf14 luglio 2006
autoanalisi impietosa... scritta con garbo, e la rabbia che filtra dalle fessure... Tema difficile, risolto benissimo.Ma l’essenziale è invisibile agli occhibacio
S
Saffo14 luglio 2006
mi piace la descrizione che fai di te..bellissima con un grande significato!
F
Francesca Coppola14 luglio 2006
sai questo è il ciclo della vita... si nasce, cresce e muore e purtroppo c’è pure chi non ha mai conosciuto la vecchiaia... e non so neanch’io se mai ci arriverò... cmq un bell’autoritratto!
