1.379 lettori online · 354.555 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Grazia Longo
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 26 settembre 2010 · lettura 1 min · 5888 letture

La vendetta della tecnologia crea ... poesia!

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
+ Segui
Sono scomparsa, sono pagina bianca, spettro silenzioso mi aggiro tra le vostre parole, afona la mia cetra, senza corde resta un guscio disabitato di tartaruga inutilmente uccisa. Ermes vaga in antri bui nelle viscere della terra mi accompagna e mi consola ma mi lascia sola sulla soglia di luce. Un Dio non può amare più di tanto una donna. Senza il mio nome le mie parole scivolano nelle pieghe d'anima senza lasciare traccia.
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Longo
Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
senzamaninbicicletta26 settembre 2010

Bella poesia Grazia, Molto apprezzata e condivisa nei contenuti, ma la poesia non è tecnologica, direi anzi biologica e può far bene ed anche male come un pugno o un bacio. Scomparire non si scompare una volta che l'hai scritta resta per sempre e non è vendetta tecnologica bensì il celare un gioiello per una dolce caccia al tesoro

M
Maxrunner26 settembre 2010

Bella poesia nata dall'intoppo tecnologico che ha bloccato il sito. Complimenti!

Anna Elvira Cuomo26 settembre 2010

Ha! se è per questo io non ho neanche più una pagina personale! non esistono più le mie poesie... mal comune ...

Salvatore Ferranti26 settembre 2010

quando la tecnologia decide di vendicarsi... allora sono guai... guai seri... e noi rimaniamo a guardare una pagina bianca... bella poesia, ben scritta.

Enrico Baiocchi27 settembre 2010

Siamo legati alla tecnologia è vero, ma ciò che hai scritto non è scomparso, ed in fondo forse è proprio quella pagina bianca che rende più misteriosa e affascinante una poetessa che molti di noi hanno imparato ad apprezzare. Tutto tornerà come prima e forse rimpiangeremo questi attimi di spasmodica attesa di incontrarci quando rabbia e adrenalina facevano a gara per avere la meglio, mentre per non perdere l'ispirazione del momento abbiamo ripensato con nostalgia alle penna ed a un foglio bianco.

Asociale27 settembre 2010

bella riflessione su quanto effimera è la nostra esistenza ... una pagina che s'imbianca e si scompare dentro noi stessi con i nostri "sentire" e il nostro raccontarci