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Riflessioni 26 settembre 2010 · lettura 1 min · 3453 letture

Ogni inutile parola

Amara 795 poesie pubblicate
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avverto il pensiero rantolare d'asfissia sepolto da queste mura inutili carceriera per volontà o per insipienza non so iniziare la parola al volo né vibrare oltre la risonanza di questa cassa d' ossa nascoste da troppa carne ed egotismo confusa -nel mio stretto corridoio- cammino e ricammino sugli scavi -sciocca- credendo all'ombra alta sul muro soltanto il Poeta mi risveglia alla misura quando fa del mio specchio una finestra su tutto quello che non so vedere...
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...leggendo ogni meravgliosa parola di LT... (reinserita dopo il black- out)

L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (8)

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neferlabella26 settembre 2010

Hai fatto benissimo a rinserirla, così ho potuto ammirare questi splendi versi. Poesia in crescendo, inizia con un pizzico di maliconia e con la chiusa si risveglia con un grido alla vita. Piaciuta molto.(spero che altri possono ammirare questi versi, basta guardare bene)

mario calzolaro26 settembre 2010

Ed io la ricommento, puntigliosamente... fortemente piaciuta... fortemente bella.

omissam26 settembre 2010

ridonda lacrime sanguinolente... ma non sei troppo dura con te stessa?

D
DarioC 8526 settembre 2010

I versi 7 8 9 e 10 credo siano il punto di partenza per interpretare questa poesia: l'autrice, vedendo la propria ombra alta sul muro, proiezione del proprio egotismo, si sente incompresa da chi le sta attorno... considera chi le sta attorno incapace di capirla (per eccessiva stima di se stessa).Bella l'immagine dell'ombra che richiama il mito di Platone. Tuttavia, solo leggendo le parole del Poeta, riesce a ridimensionare il proprio ego: quelle parole riescono a scavare dentro di lei come una finestra che si apre sui suoi pensieri, e non si fermano all'apparenza come accade con uno specchio. Spero l'interpretazione sia corretta... molto interessante.

a
astronauta30 settembre 2010

una picola ma immensa magnificenza AMARA e pungente apprezzata

Omero Sala4 ottobre 2010

Non sai forse "iniziare la parola al volo" ma poi la trovi - questa parola - e la fai "vibrare oltre la risonanza" e riesci a fare del "tuo specchio una finestra su tutto quello che non so vedere".

jan5 ottobre 2010

e, quando tutto sembra ammutolire, i silenzi di parole mai dette sembrano prendere le forme di disegni colorati su quel cielo dove le nuvole sono ombre su pareti del tempo, scalfite solo dal peso di una musica che aleggia da tempo tra le foglie al vento della mia fantasia; e scivola, lungo i sentieri della vita, la mia vita come un fiume che lambisce gli argini della memoria per trascinarmi dentro quel passato che ritrovo quando chiudo gli occhi e vedo, dentro quella stanza, i colori di una musica che risuona solo quando apro gli occhi per raggiungere dentro di me quelle parole che, come inchiostro sui fogli, raccontano della mia anima, ma solo a chi in quei fogli bianchi sa leggere di quelle parole "in volo" e... anch'io m'incammino in quel corridoio dove ogni parola sembra inutile, ma solo per chi non sa ascoltarle

marilinda santi11 agosto 2011

Le poesie di Amara hanno una struttura dove nulla risulta superfluo o dissonante, ogni parola è "quella" e nessun'altra. Ci prendono per mano e ci conducono di verso in verso, di meraviglia in meraviglia alla fine per sferrarci l'ultimo stupore. Questa però, con quel finale dello specchio, mi ha ancor più, se possibile, sedotta e ho scoperto che non sarei stata paga finché non l'avessi "trovata" e rubata.