Ogni inutile parola

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (8)
Hai fatto benissimo a rinserirla, così ho potuto ammirare questi splendi versi. Poesia in crescendo, inizia con un pizzico di maliconia e con la chiusa si risveglia con un grido alla vita. Piaciuta molto.(spero che altri possono ammirare questi versi, basta guardare bene)
Ed io la ricommento, puntigliosamente... fortemente piaciuta... fortemente bella.
ridonda lacrime sanguinolente... ma non sei troppo dura con te stessa?
I versi 7 8 9 e 10 credo siano il punto di partenza per interpretare questa poesia: l'autrice, vedendo la propria ombra alta sul muro, proiezione del proprio egotismo, si sente incompresa da chi le sta attorno... considera chi le sta attorno incapace di capirla (per eccessiva stima di se stessa).Bella l'immagine dell'ombra che richiama il mito di Platone. Tuttavia, solo leggendo le parole del Poeta, riesce a ridimensionare il proprio ego: quelle parole riescono a scavare dentro di lei come una finestra che si apre sui suoi pensieri, e non si fermano all'apparenza come accade con uno specchio. Spero l'interpretazione sia corretta... molto interessante.
una picola ma immensa magnificenza AMARA e pungente apprezzata
Non sai forse "iniziare la parola al volo" ma poi la trovi - questa parola - e la fai "vibrare oltre la risonanza" e riesci a fare del "tuo specchio una finestra su tutto quello che non so vedere".
e, quando tutto sembra ammutolire, i silenzi di parole mai dette sembrano prendere le forme di disegni colorati su quel cielo dove le nuvole sono ombre su pareti del tempo, scalfite solo dal peso di una musica che aleggia da tempo tra le foglie al vento della mia fantasia; e scivola, lungo i sentieri della vita, la mia vita come un fiume che lambisce gli argini della memoria per trascinarmi dentro quel passato che ritrovo quando chiudo gli occhi e vedo, dentro quella stanza, i colori di una musica che risuona solo quando apro gli occhi per raggiungere dentro di me quelle parole che, come inchiostro sui fogli, raccontano della mia anima, ma solo a chi in quei fogli bianchi sa leggere di quelle parole "in volo" e... anch'io m'incammino in quel corridoio dove ogni parola sembra inutile, ma solo per chi non sa ascoltarle
Le poesie di Amara hanno una struttura dove nulla risulta superfluo o dissonante, ogni parola è "quella" e nessun'altra. Ci prendono per mano e ci conducono di verso in verso, di meraviglia in meraviglia alla fine per sferrarci l'ultimo stupore. Questa però, con quel finale dello specchio, mi ha ancor più, se possibile, sedotta e ho scoperto che non sarei stata paga finché non l'avessi "trovata" e rubata.






