Toscana mia!
Dolce, meravigliosa, languida.
Come donna che attende,
costantemente amore.
Generosa, magnanima, altruista.
Come donna che dona,
costantemente amore.
Terra mia di Toscana,
così io ti raffiguro: Donna!
Bella, sincera, schietta,
proprio, come le tue genti sono.
Allegra, vivace scoppiettante,
simile al nettare che in incubazione
al sole, sulle tue colline sta.
Per poi esplodere gonfio, da chicchi
e, scorrer gaio, in brindisi, negli animi
da calici alzati!
Tu, regali abbondanza di succulenti
sapori, da cui fortunati palati,
son baciati.
I tuoi frutti molteplici, invogliano
la gente a trasformazioni incredibili
e, eccellenti.
Come quella zuppa di pesci, gustosa
e profumata, che si chiama Cacciucco.
La cui ricetta segreta, rimane custodita
all'ombra, dei quattro Mori; che delizia
ne fanno per le loro narici.
E, che la gente di Livorno elaborò
con gusto e fantasia, di cui lei sola
capace, tenacemente e senza stereotipia.
Un altro piatto rinomato e povero,
è la zuppa di pane alla Toscana,
dove il fagiol si sposa col cavolo cappuccio,
dal sapore, tenero e gentile
oppur col nero, più rustico e forte.
Comunque, devo dire, che il risultato
dei due matrimoni è in ambedue casi
e cavoli, ottimo veramente!
L'importante è che il nostro gustoso piatto
venga ben condito, con quel succo dorato,
dell'oliva, che la tua prolifica terra, custodisce
nel suo seno, con tanto tanto amore.
E, che braccia forti di veraci uomini Toscani,
sanno trarre col lavor loro, dal tuo prezioso frutto.
E, che dire delle tue figliole? se non che,
possiedono mani d'oro, capaci di tenere
sia mestolo per cucinare, che ago per cucire,
con superba maestria.
Poi che son belle e armoniche, degne di
tale madre. Anch'io son figlia tua!
E, ne son fiera! Cara Toscana mia!
La tua struttura così bella e morbida
per natura, è stata ingioiellata poi dai
figli tuoi, di città magnifiche!
Come Firenze, meravigliosa e artistica!
Pisa, originale e deliziosa.
Lucca, dalle mura abbracciata.
Poi tante altre, belle vive, pulsanti!
Altre ancora, timide e silenziose.
Alcune nate sulle tue pianure.
Altre nate in montagna ed in collina.
Alcune spuntate sulle tue isole brulle.
Altre sulle tue amene coste, bagnate
dal meraviglioso mare.
Tutte diverse e splendide, ma in tutte
c'è la vita!
Che tu terra mia, sinuosa e bellissima
ami e ospiti, con materna dolcezza.
Ogni tuo essere vivente, che nasca, cresca
viva, sopra il tuo suolo, è da te sempre
accolto, come lo sarà con infinito amore,
dentro al tuo grembo, quando morirà.
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L'autore
Serenè
Mi chiamo Serenella Menichetti, in questo sito scrivo con lo pseudonimo di Diliana. Sono nata a Cascina (PISA) il 17/02/1950. Ho cominciato ad entrare in contatto con la poesia, molto presto. Racconta mia madre, che riuscivo ad addormentarmi, solamente se qualcuno declamava una poesia. Ho cominciato a scrivere se
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele28 settembre 2010
una meravigliosa poesia al completo della sua soavità ...amore decantato per la propria terra magificamente con degustazioni stupende e patrimonio immenso per gli illustri suoi... e tantissimi complimenti
