Profumo di libertà
Lascia che come un gabbiano
spicchi il volo più alto,
sereno dalle quotidiane rabbie
volando su mari infiniti;
non alle genti affidar il destino
ma al vento ed alla pioggia;
colpo d'ali vibrar
in elegante ascesa,
libero da ogni terrena tribolazione;
fossi un bianco uccello,
seguirei le correnti
verso inesplorate terre, fluttuando;
troverei refrigerio all'invidia
e lenirei umane stupidità;
con batter d'ali, arriverei da te
onde gustare profumo più vero,
di quella fanciullezza ricordata
nei quotidiani sapori;
volerei lungo il percorso
della mia tortuosa vita,
a te donando i miei ricordi
e quel profumo di libertà,
a me tanto caro.
©
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L'autore
Fabio Clerici
Fabio Clerici nasce a Milano nel 1961, ove vive e lavora. Già in età adolescente compone le prime liriche e brevi racconti che vivono il sapore dei patimenti propri dell'età, con proiezioni introspettive legate all'amore e agli affetti anche genitoriali. Si plasmano col tempo i contenuti delle poesie di Fabio e anche l
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