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Sociale 28 settembre 2010 · lettura 2 min · 1579 letture

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Angelo Ricotta 209 poesie pubblicate
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Quanta gente c'è in giro di prima mattina sono bimbi nonne mamme papà indaffarati gioiosi sonnolenti prepotenti timidi vogliosi corrono ognuno verso la propria meta Per la prima volta li vedo veramente mi sento un po' fuori posto a quest'ora presto come un vampiro che ha oltrepassato la notte assorbo l'energia che sprizza dalla folla Vorrei abbracciarli tutti per toccare questa vita ma il mio è solo un abbraccio di parole attraverso il finestrino chiuso di un auto che veloce si fa strada verso la campagna Questa è la realtà diversa dai tuoi sogni la vita che tumultua al di là dei recinti silenziosi del tuo piccolo io che pretende dall'imo fondo di capire l'universo Siamo invece parte di un grande formicaio brevi e fragili le nostre vite un guizzo uno scomposto dimenarsi di cellule un osceno grido lancinante di desiderio ma la nostra vera meta obbligata è il nulla
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L'autore
Angelo Ricotta

Molti trovano la loro maggior fonte d'ispirazione in un'umanità roboante di vite straordinarie popolata di dei, semidei, eroi, re, regine, principi, grandi condottieri, influenti filosofi e scienziati e persino spietati criminali. Io invece sono interessato ad un'umanità molto più silente, negletta dai più, senza gran

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Commenti (1)

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Annamaria Barone29 settembre 2010

Mi alzo tutte le mattine alle 4: 30 e dopo un ora salgo sul treno che mi porta al lavoro. Facce assonnate, profumo di sapone, parole sussurrate nel silenzio di un vagone che ancora respira sonno, eppure siamo tanti, di corsa, contenti o preoccupati, stanchi o pieni di energia, delusi o sorridenti, innamorati o affranti. Vivi, di una vita che forse corre verso il nulla, ma pulsa forte ogni giono, ad ogni nuova alba.